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Step 4: Cos’è un Database Relazionale ?

Approfondiamo meglio l’argomento…

Un Database Relazionale è un insieme di dati suddiviso in tabelle interconnesse tra loro.
Un esempio molto semplice di Database Relazionale è EXCEL.

Ora proverò a crearne uno io interamente da zero con l’ausilio di due programmi utili a tale scopo e sono: XAMPP e Beekeeperstudio. Per una questione di celerità non andrò ad approfondire sul come si installano e configurano i due programmi, preferisco andare diretto verso il mio obbiettivo. Ad ogni modo sto trovando molto utili le nozioni dello Youtuber Edoardo Midali, consiglio a tutti di seguirlo se gradite imparare concetti essenziali sul mondo della programmazione in generale.

Detto ciò, sotto suo consiglio indiretto e dopo aver scaricato e settato tutto, mi accingo ad aprire il software Beekperstudio e provo a memorizzare i primi concetti base del SQL:

Se tutto è andato a buon fine, l’interfaccia iniziale apparirà così. Mi accingo a scrivere la mia prima Query

Nel linguaggio SQL non c’è distinzione fra parole scritte in modo MAIUSCOLO e altre scritte in modo minuscolo. Però! E’ buona norma che i costrutti chiave vengano sempre scritti in modo MAIUSCOLO e i dati in minuscolo. Questo perché oggi esistono dei sistemi che la distinzione la fanno e siccome i nostri database potrebbero essere implementati in sistemi in cui la distinzione c’è, se osserviamo questa regola non scritta, si evitano degli errori futuri che poi non fa bene alla nostra reputazione di gente seria.

Ad ogni modo:
I tre costrutti chiave, essenziali, per generare una Richiesta all’interno di un Database sono:
SELECT
FROM
WHERE

Possono essere esposti nel foglio di calcolo così in colonna, oppure sulla stessa riga:
SELECT FROM WHERE
ciò che importa è concludere sempre la query con il punto e virgola finale ;
Esempio:

Facciamo finta che io stia interrogando un Server di Streaming a cui sto richiedendo che mi vengano estrapolati dal suo archivio tutti i films che appartengono al genere Drammatico.

La stessa Query può essere trascritta anche in questo modo:

Dove il costrutto chiave SELECT ci indica che è possibile eseguire delle richieste attraverso l’uso degli elementi nome, durata, ecc. quelli là.
Posti in relazione con la Tabella films, rappresentata dal costrutto chiave FROM ed infine è possibile anche porre delle condizioni in modo che le nostre richieste possano essere più specifiche. Per farlo si utilizza il costrutto WHERE. Ed infine la query, la si conclude con un ; finale.

Ora poniamo il caso che essa sia una query scritta in modo più complesso, magari utilizziamo altri costrutti chiave più arzigogolati e dopo averla emessa la abbandoniamo e non la riprendiamo più per tanto tempo e durante questo frangente temporale ci dedichiamo ad altro insomma arriviamo al punto di riprenderla e ci siamo scordati a cosa ci serviva. Bene per ovviare a questo problema, è utile per noi programmatori lasciare dentro lo script degli appunti. Ossia delle note, dei commenti che anche se presenti dentro lo script, i costrutti non vengono interpretati dai dispositivi e quindi essendo ignorati non compromettono la corretta esecuzione dello script. Bene come si fa in SQL?

Così:

Nel caso in cui volessimo trascrivere un intero periodo con la possibilità di andare a capo:

Invece nel caso in cui voleste scrivere un appunto veloce che basta un’unica riga:

Avendo accennato un po’ delle nozioni di base inerenti la sintassi, nel prossimo step
inizieremo a creare un database, così da iniziare a prendere dimestichezza con questo
mondo che a quanto pare è parte integrante del nostro presente e sarà sempre più prominente in futuro.
Step Successivo: https://avid3858875.altervista.org/step-5-creiamo-un-database-con-bks/

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